La mia formazione iniziale si fonda su studi storico-artistici a partire da Liceo Artistico ed Accademia di Belle Arti, fino ad arrivare al conseguimento di alcuni esami nel corso di Storia dell’Arte alla Facoltà di Lettere e Filosofia, dove ho approfondito l'argomento per pura passione della materia.
Negli anni di frequentazione dell’Accademia, grazie al contatto diretto con il mondo dell’arte, ho ricercato ed elaborato un linguaggio pittorico contaminato da molteplici aspetti: dai grafismi propri dell’incisione xilografica - in particolare mediante lo studio approfondito del virtuosismo grafico del grande Albrecht Dürer – all’uso spregiudicato del colore e dei soggetti, vicino alla corrente artistica della Pop Art (Roy Lichtenstein, Andy Warhol, ed in Italia Valerio Adami, quest’ultimo tra i miei preferiti in assoluto).
I soggetti che amo rappresentare non raccontano di forme e colori naturalistici, ma diventano macroscopiche testimonianze dell’organicità propria delle cose, talvolta indagata così da vicino da divenire essa stessa misteriosa e lontana dal mondo reale. La natura dunque è il soggetto principale, anche se non immediatamente riconoscibile a causa del grafismo e del colore deciso. La tesi finale è la dimostrazione della simbiosi e dell’apparente identificazione tra microcosmo e macrocosmo. Per motivi analoghi, un altro artista che mi ha appassionato per le sue tematiche è, ancora una volta, un italiano: Domenico Gnoli.
La forma e il colore, intese come strumenti primigeni di espressione e composizione nelle arti visive, divengono oggetto di studio e spunto per la tesi accademica: “Il significato della Forma e del Colore”; la ricerca, in tal senso, non si è esaurita nel prodotto pittorico e nel manufatto “artigianale” ma è giunta a fornirmi una solida base professionale nella progettazione grafica digitale, in particolar modo nell’elaborazione di interfacce grafiche per il web. Qui, seppur nei limiti creativi imposti dai condizionamenti contingenti, e più raramente, dallo specifico gusto del committente, ho trovato una naturale prosecuzione della mia ricerca nell’ambito delle arti visive.